Decreto Dignità

Approvato il 18 aprile 2019, il Decreto Dignità ha introdotto delle importanti disposizioni contro la pubblicità al gioco d’azzardo in Italia, sia online che offline. Una regolamentazione più stringente è stata adottata in risposta all’aumento dei casi di ludopatia in Italia, che nel 2018 ha raggiunto il 2,6% degli adulti.

Ciò significa che circa 1,5 milioni di persone nella penisola soffrivano di una dipendenza. Se ignorato, il disturbo, caratterizzato da un comportamento ossessivo, è una potenziale causa di serie conseguenze personali, sotto il profilo personale, familiare e sociale.

La misura disposta dall’autorità nazionale ottempera al principio di contrasto alla ludopatia. Il testo legislativo emanato ha stabilito che gli operatori dell’industria hanno modo di fornire esclusivamente informazioni descrittive su prodotti e servizi.

Ad esempio, hanno diritto a fornire dei dati tecnici di una slot machine o il funzionamento delle promozioni disponibili. Tuttavia, sono vietate le altre forme, riconducibili a mera pubblicità come:

  • Spot televisivi, radiofonici e cartacei.
  • Campagne sui social media.
Decreto Dignità

Sponsorizzazione di eventi sportivi

In seguito al Decreto Dignità sono sopraggiunti pure degli importanti chiarimenti circa gli eventi sportivi. Con le stesse finalità sopra indicate, il pacchetto di provvedimenti tenta di salvaguardare l’interesse dei consumatori. Nello specifico, protegge le categorie vulnerabili, come i minori e le persone affette da problemi di dipendenza. 

Infatti, la pubblicità al gioco d’azzardo rischia di rivelarsi parecchio aggressiva, in assenza di limitazioni accurate. Porre dei paletti consente di scongiurare una condotta irresponsabile da parte dei fruitori. Le linee guida della normativa trovano chiarimento da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), che ammette esclusivamente i seguenti tipi di comunicazione:

  • Insegne e domini online dei vari operatori.
  • Comunicazioni informative relative agli operatori del gioco d’azzardo basate esclusivamente sulle caratteristiche dei prodotti e servizi, come jackpot, quote o probabilità di vincita.
  • Servizi di indicizzazione gratuita messi a disposizione dai marketplace e dai motori di ricerca, purché l’utente stesso ne abbia fatto espressa domanda.

In merito alle sponsorizzazioni di eventi sportive, il Decreto Dignità ha posto un veto circa le sponsorizzazioni da parte degli operatori di scommesse sportive verso manifestazioni o compagini della Serie A (il massimo campione italiano) e di ogni altra lega minore.

Ergo, dal 1° luglio 2019 è proibito esporre i loghi delle compagnie di betting sia sulle maglie dei giocatori sia a bordo campo. In merito agli eventi internazionali, quali ad esempio la Premier League, la Liga e la Champions League, le TV che trasmettono le partite hanno il tassativo obbligo di oscurare eventuali loghi degli operatori sponsorizzanti le squadre.

Divieto di pubblicità di gioco d’azzardo col Decreto Dignità

Il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo costituisce una misura concreta, dettata dai casi di ludopatia. Tuttavia, occorre applicare la disciplina in maniera rigorosa, affinché risulti efficace. L’AGCOM ha la responsabilità di attuare una corretta e approfondita campagna di vigilanza circa il rispetto del Decreto Dignità, comminando sanzioni ai trasgressori.

È ancora presto per dire con certezza se il divieto di pubblicità ha o meno raggiunto i scopi prefissati. Tuttavia, alcuni report hanno rilevato che ha condotto a una riduzione del consumo del gioco d’azzardo, soprattutto tra i giovani.

Ad esempio, in un lavoro condotto dall’Istituto Superiore di Sanità, successivamente al divieto il consumo di gioco d’azzardo è diminuito del 20% tra i giovani rientranti nella fascia anagrafica dai 14 ai 19 anni.

Il divieto ha, però, anche avuto un effetto rilevante sul settore. Diverse compagnie hanno rinunciato alle sponsorizzazioni delle squadre di calcio, tra le principali forme di visibilità per il loro brand. 

In generale, la direttiva ha provocato una riduzione degli investimenti nell’ambito sportivo. Gli attori della filiera hanno, perciò, bocciato la manovre, in quanto rea di incidere in misura negativa sull’economia e sulla libera concorrenza. Ma il Governo ha definito essenziale la protezione dei consumatori, soprattutto i minori e i soggetti vulnerabili.



Giorgio Comotti

Giorgio ComottiMi chiamo Giorgio Comotti e gestisco Affiliation Bet. Sono un esperto di affiliazione e gioco d’azzardo, lavorando in questo settore da oltre 10 anni. Su questo sito troverai i migliori CPA e RS di affiliazione per i casinò ADM/AAMS, con tutte le novità del settore. Inoltre, ho una profonda conoscenza dei meccanismi delle piattaforme di gioco, aiutandoti a monetizzare la tua fonte di traffico.

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